Dea Danu: un canto dedicato a lei

di Anna Fraddosio Commenta

Un canto dedicato ad una delle divinità più antiche e sconosciute del pantheon celtico: la Dea Danu

Nello scorso articolo abbiamo parlato del popolo Tuatha Dé Danann; un popolo che prende il suo nome dalla Dea Danu, Dea Madre, protettrice di questo popolo, le cui origini erano e rimangono del tutto ignote. Eppure molti sono i canti dedicati ad essa, ed oggi ne leggeremo uno.

La Danza della Dea Danu

“Caldo e umido sotto la collina,
le voci e le risate sono morbide e stridule,
i riflessi di luce e le ombre lunghe sono mosse.
Gioiosa e la lunga notte dei Tuatha,
figli di Danu che la mattina emergono di nuovo.
Dolce è la loro veglia, ogni tempo
è pieno di musica e risate che si intrecciano e combinano,
serio è l’artigianato popolare di dimensioni davvero ridotte.
Ballano con creatività davanti agli occhi
e cadono e vengono i tesori.
La terra è tranquilla e ancora al di sopra
nessun accenno dei segreti all’interno della collina.
Miele ed idromele scorre ed è buono,
questo luogo, al di sotto e al di sopra
è pieno di magia ed è sempre stato.
Le parole sono tesori lucidati
poesie di giorno e ritmi di notte
intrecciano ed adornano ogni pagina incandescente
dipinte nel succo di bacche polline,
Le parole scivolano in essi, ce ne sono per tutti e per ciascuno,
le parole di Danu, Druidi e Saggi
pensieri e verità per i prossimi secoli
ma una cura o guai rinchiusi qui.
La terra di cui sopra dorme,
sotto la collina ogni parola è cara.
Caldo e umido sotto la collina
le voci e le risate si sentono raramente ancora
i riflessi di luce e i lampi di luce del fuoco
sono segreti a tutte le persone che conoscono
i figli di Danu”.

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